1975-2025: LE TAPPE PRINCIPALI DI UN VIAGGIO LUNGO 50 ANNI

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ANNI ’70: ARRIVA IL MULINO E FA SUBITO SCUOLA

  • Nell’ottobre del 1975, dopo anni di sperimentazione, fanno la loro comparsa nei punti vendita le prime confezioni di biscotti Mulino Bianco (Tarallucci, Molinetti, Pale, Campagnole, Galletti e Macine). I nomi scelti, così come le forme dei biscotti, evocano tempi passati e atmosfere contadine e diventano ben presto di grande successo tra i prodotti da forno in Italia. Il logo è frutto della combinazione di tre componenti: le spighe e i fiori che esprimono la naturalità, la figura del mulino che evoca la tradizione, il nome Mulino Bianco che sintetizza i primi due elementi nei concetti di genuinità e salute. La scelta della confezione, che richiama i sacchetti dei fornai, caratterizza da subito i prodotti Mulino Bianco. Il colore giallo viene scelto per ricordare la tenerezza, quella che vai a cercare nell’infanzia: l’autore del lancio del marchio si è lasciato ispirare dal colore del cioccolato bianco e della pasta dei biscotti rubata alla mamma prima che vadano in forno. Il Mulino vuole essere un luogo della memoria e tutti gli aspetti iconici del prodotto contribuiscono a creare questo luogo magico.
  • Nel 1978, la prima raccolta punti della storia di Mulino Bianco vede come premio il Coccio, una scodella in terracotta per la prima colazione che ricorda le tazze dove i nostri nonni consumavano la zuppa di pane e latte, progettata sulla base di un esemplare del 1919. La promozione ha un successo travolgente. Oltre 20 milioni di italiani collezionano 600 milioni di “spighe” per riceverle il Coccio a casa e alla fine entra nelle case di ben 6 milioni di consumatori. 
  • Nel 1979, viene lanciata una campagna pubblicitaria dove le lettere dell’alfabeto si circondano degli ingredienti più genuini. I Capolettera passano anche sulle confezioni. 
  • Alla fine degli anni ’70 fanno la loro comparsa le prime cinque merende: Tortorella, Dondolo, Crostatina, Saccottino, Ciambella.  

ANNI ’80: IL PRIMATO DEL MULINO NELL’ETÀ DELL’ORO DELLA PUBBLICITÀ

  • Nel 1981 Mulino Bianco conquista lo spazio televisivo pomeridiano. Nasce il Piccolo Mugnaio Bianco (PMB), che trascorre le giornate sfornando Crostatine e Bomboloni per l’amata Clementina. 
  • Nel 1983 nei pacchi delle merende vengono inserite le Sorpresine, ideate da Graziella Carbone, un’esperta di promozioni e giochi per l’infanzia: ne vengono ideate 650 differenti tipologie. La prima sorpresina “Carta vince, carta perde” è stata prodotta in 1 milione di pezzi. Per conservare le Sorpresine, viene prodotto il “Maxi Sorpresiere”, una valigetta dove raccoglierle tutte. 
  • Nel 1983, arrivano sul mercato i Dolcetti delle Feste, dai nomi suggestivi (Canestrini, Ciocchini, Tenerezze, Baiocchi). 
  • Nel 1984, il Piccolo Mugnaio fa la sua comparsa su alcuni oggetti promozionali (calendari, vassoi in latta, oggetti per le feste dei bambini) e nelle sorpresine. Nello stesso anno, nascono i Barattolini delle Sorprese e alcune Storie a fumetti. 
  • Nel 1985 Mulino Bianco lancia i cracker Sfoglia di grano e si attestano in quell’anno al quarto posto nel mercato dei prodotti da forno in Europa. 
  • Nel 1986 la marca conquista la posizione di leader sul mercato italiano. Nello stesso anno la gamma della pasticceria si arricchisce con le Torte.
  • Nel 1987 nascono anche Ritornelli, Abbracci e Pan di Stelle
  • Nel 1988 fa il suo ingresso la prima miniatura del Mulino, si tratta della Radio del Mulino. Negli anni successivi il Mulino si materializza in nuove forme sorprendenti: la Sveglia, il Mulino dei segreti e successivamente il Mulino delle Meraviglie, il Mulino degli Artisti e il Mulino di Archimede.

ANNI ’90: IL MITICO MULINO E LA SUA FAMIGLIA DIVENTANO REALTÀ

  • Nel settembre 1990 parte la campagna della Famiglia del Mulino, un format che, con una serie di episodi destinati a protrarsi per quattro anni, rappresenta la quotidianità di una famiglia “all’italiana” e propone un ideale di vita nella natura.
  • Nel 1992, alle merende del Mulino si aggiungono i Plum Cake con yogurt, i Pangrì, innovativi grissini all’epoca, e i Michetti
  • Nel 1993 viene proposta anche una lunga serie di regali per le mamme: tovaglie e servizi in porcellana bianca. Si alza il valore economico dei regali legati alla prima colazione, con oggetti esclusivi realizzati da grandi marche (il Robot della Salute, la Caffetteria Cappuccina e il Fornetto Scaldabrioche). 
  • Nel 1994 la comunicazione cambia registro. Il suo messaggio chiave “Mangia sano, torna alla natura” diventa “Mangia sano, trova la natura”. Per la prima volta Mulino Bianco afferma che si può trovare la natura anche in città, alimentandosi in modo equilibrato e recuperando la genuinità anche nella frenetica vita metropolitana. Nello stesso anno, inizia la produzione delle Fette biscottate al malto d’orzo col disegno a spirale, coperto da un brevetto internazionale. 
  • Nel 1995 nasce Palicao, viene lanciata la linea “Essere” e vedono la luce i Settembrini e i Cioco Plum.
  • Nel 1996 nascono i Flauti, che vincono il Vassoio d’argento come miglior prodotto dolciario dell’anno. 

ANNI 2000: IL MULINO DI DOMANI SI REALIZZA NEL MULINO CHE VORREI

  • Nel 2000, per festeggiare i suoi 25 anni, Mulino Bianco lancia le “Favole”: miti letterari e leggende in una versione originale e moderna (Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Alice e il Pifferaio Magico). I prodotti sono i protagonisti di tante storie nello spot “Mangia sano e vivi meglio”. Vengono lanciate otto nuove Torte. Le loro innovative confezioni vincono il Grand Prix Design e Packaging nella categoria prodotti alimentari. Per la colazione dei ragazzi arrivano i nuovi BiscoPazzi e CioccoGioco. Tornano le promozioni “in pack” associate ai Flauti con la Flautiband. 
  • Nel 2001 ritorna un prodotto glorioso come il Tegolino. Nell’area dei pani speciali ci sono i Buongrì e i Cracker cereali e fibre della linea Essere. 
  • Nel 2004, arriva il salto pubblicitario con la campagna “Riscopriti genuino”: l’immagine del Mulino viene attualizzata, resa più umana. La colonna sonora è quella del film “Il gladiatore”. Nello stesso anno, vedono la luce i Pan Goccioli e le Pagnottelle al latte. 
  • Nel 2005 il Mulino compie 30 anni. Lo storico logo viene ridisegnato e cambia il packaging di tutti i prodotti. Sono oltre 750 gli spot realizzati e Mulino Bianco entra nel 96% delle famiglie italiane. Per la ricorrenza viene prodotto il Biscotto delle Origini, una reinterpretazione in chiave moderna dei biscotti e delle confezioni originali. Con quattro prodotti si può avere anche il “Nuovo Coccio”, inserito in una confezione ispirata alle Sorpresine del Mulino. 
  • Nel 2006 viene scritta un’altra pagina nella comunicazione del brand: “Il panettiere immaginario”. 
  • Nel 2007 fa il suo esordio la linea “Liberi per Natura”, con una serie di spot. 
  • Nel 2009 arriva la campagna “Nel Mulino che vorrei” e porta la comunicazione di Mulino Bianco nell’era digitale con una innovativa piattaforma nata per dialogare e realizzare nuove idee e una serie di spot a tema.  

ANNI 2010: IL MUGNAIO È AL LAVORO PER UN MONDO BUONO

  • Nel 2010 il brand rinnova la sua immagine trasformando i prodotti in capitoli di un grande libro: la Valle del Mulino. Attualizzando la campagna dell’Abbecedario del 1979, il design punta sulla massima valorizzazione del Mulino e i suoi racconti, il nome e la forma del prodotto. La frase “Questa storia inizia con…” introduce la narrazione, che prende avvio dal capolettera del nome di prodotto. Nascono i frullati “Storie di Frutta” e i Tascotti, pani morbidi e dorati ideali per gustose e insolite farciture. 
  • Nell’ambito delle operazioni di promozione sul territorio, dal 2010 al 2013 è attivo il Tour del Mulino, una serie di tappe nelle più belle piazze d’Italia, pensate per avvicinare concretamente le persone a Mulino Bianco, ai suoi valori e ai suoi prodotti. Sempre nello stesso anno, ritornano i regali nelle confezioni e nascono gli Amici del Mulino, con i prodotti ideati come personaggi per rappresentare i Flauti, i Pan Goccioli, i Saccottini e le Crostatine. Dal 2010 al 2015, gli Amici del Mulino diventano un progetto digitale. Nel frattempo, tornano le Sorpresine in versione digitale con il Catalogo Multimediale e le Applicazioni per smartphone: una raccolta multimediale di circa 850 tipologie. 
  • Nel 2011, la nuova campagna pubblicitaria “Il piacere di mangiare sano” comunica i valori fondamentali di condivisione, autenticità, spensieratezza, naturalità. 
  • Nel 2012, Mulino Bianco apre al pubblico i suoi battenti di legno per scoprire un luogo magico in cui Madre Natura ha un ruolo fondamentale con i suoi ingredienti genuini. Al centro di tutto il Mugnaio sempre affiancato dalla sua fedele compagna, la gallina Rosita
  • Nel 2014, Le Focaccelle fanno il loro ingresso sul mercato: spezzafame salate e pratiche in monoporzioni, in 4 varianti. In occasione della festa di San Valentino, Mulino Bianco presenta un’Edizione Limitata di Galletti e Rosite, i biscotti dell’amore. 
  • Nel 2015 Mulino Bianco festeggia il suo 40° compleanno con una serie di iniziative. La festa del Mulino è la festa di tutti e la comunicazione visiva dà identità al progetto: il logo viene reinterpretato come fossero ridisegnati e ritagliati a mano. Ne deriva un linguaggio celebrativo che si presta perfettamente alla Collezione digitale nata per l’occasione, alla prima Raccolta punti digitale e ai prodotti in edizione limitata.
  • Nel 2018 Mulino Bianco, in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna e Università della Tuscia, ha realizzato la Carta del Mulino con l’obiettivo di sostenere la diffusione di pratiche agricole sostenibili lungo la filiera della farina di grano tenero. Ad oggi sono oltre 100 i prodotti Mulino Bianco realizzati con 100% farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile. Un impegno in linea con le aspettative dei consumatori: circa 3 acquirenti di Mulino Bianco su 4 ritengono la sostenibilità un impegno importante in fase di acquisto (Fonte: “Mulino Bianco e gli italiani” AstraRicerche 2025).

ANNI 2020: UN MONDO PIÙ BUONO

  • Nel 2020 Mulino Bianco compie 45 anni e festeggia con uno spot che mette al centro del racconto le persone e la propria ricerca della felicità con il messaggio “Le cose buone ci rendono felici”. La nuova campagna mette al centro del racconto le persone e la loro personale ricerca della felicità, proprio in un momento delicato per tutto il Paese e non solo. 
  • Nel 2024, arriva la nuova campagna “C’è un mondo più buono”. Il mondo è pieno di cose buone. Basta volerle vedere, questo il messaggio dello spot che mostra una famiglia attorno al tavolo della colazione, con i Galletti Mulino Bianco, e una bambina che ha perso il suo orsetto di peluche sull’autobus tornando da scuola. La storia ha un lieto fine (la bambina recupera il suo orsacchiotto) e si chiude con il nuovo posizionamento di marca “C’è un mondo più buono”. 

2025: MULINO BIANCO compie 50 anni