“Food Culture | Food Couture”. I sapori della moda

Da mangiare con gli occhi. Non sempre si tratta di un piatto stuzzicante. Lo racconta la mostra site specific “Food Culture | Food Couture La Cucina attraverso la lente della Moda: linguaggi, identità, Made in Italy” allestita in occasione del Settembre Gastronomico al Laboratorio Aperto di Parma dal 4 settembre al 4 novembre 2026.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Gentili Mosconi di Como e curata da Costanza Ferrarini con la collaborazione di Chiara Ghizzoni, esplora i punti di contatto fra la moda e il cibo in maniera del tutto innovativa, coinvolgendo giovani artisti, stimolati dalla multiforme realtà gastronomica di Parma – dagli Archivi della Comunicazione dello CSAC dell’Università ai Musei del Cibo – in un continuo dialogo tra forme e colori. In questo contesto appaiono illuminanti alcune citazioni tratte dall’Archivio Storico Barilla, come le grafiche, ormai senza tempo, di Erberto Carboni, capaci di immaginare una pasta “a colori”,  agli abiti, straordinari e indimenticabili, che Piero Gherardi – costumista di Federico Fellini e due volte premio Oscar – disegna per Mina che canta i Caroselli Barilla del 1967, fino alle più recenti e inattese incursioni del marchio nel mondo della moda, con la introvabile felpa GCDS per Barilla, capace di tingere di rosa il pacco dello spaghetto numero 5. Linguaggi trasversali che confermano come l’Archivio Storico Barilla sia una autentica macchina del tempo capace di restituire cose nuove e cose antiche e di farle rivivere in un presente che è già domani.

Sotto alcune immagini dell’allestimento della mostra con i documenti dell’Archivio Storico Barilla in primo piano.